"Il mio rapporto con la ruggine inizia parecchi decenni or sono, poiché lavorando il ferro, si viene a contatto con i problemi dell'ossidazione. E' iniziata così la sfida che anno dopo anno si è rivelata perdente, poiché la fine del ferro è la ruggine".
"Cominciai così a cercare di farmela amica, questo in tempi non sospetti, cioè prima dell'avvento del corten".
"Provai quindi a "fabbricare" la ruggine immergendo lamiere in acqua, acqua e sale, ricoprendole di neve, esponendole alle intemperie….la ricerca si è spostata sulle varietà cromatiche della ruggine che passa da gialla a rossa a seconda dello spessore della lamiera usata. Da cosa nasce cosa e cercando di comporre "quadri" ho avuto la necessità di avere una tavolozza di colori, il bianco ricavato dall'ossidazione di lamiere zincate, il blu brillante e cangiante è nato ricordando le lamette da barba rettangolari che usava mio padre…"
"Ciò che mi affascina è poter intervenire in un processo naturale e in qualche modo indirizzarlo……così come l'uva il ferro".